Enrico Silvestrin: Fano International Film Festival. Tutte le anticipazioni del direttore artistico
20/08/08 Fano (Pesaro Urbino) - Il Fano International Film Festival, a 20 anni dalla sua fondazione, continua a riscuotere un grandissimo successo. Il suo direttore, Fiorangelo Pucci, ospite questa mattina nella nostra redazione, ci ha anticipato qualche novità per l'edizione 2008. "Quest'anno le date interessate saranno a cavallo tra i mesi di ottobre e novembre, da lunedì 27 ottobre a sabato 1 novembre. Già dal 19 ottobre, però, si potrà ammirare, nella saletta Nolfi, la mostra di pittura dell'artista milanese Manuela Sain dedicata a Marilyn Monroe. Un'anteprima mondiale costituita da 36 pezzi di pittura". All'interno della manifestazione ci sarà spazio anche per la premiazione del ventennale alla carriera del maestro Mario Monicelli (classe 1915).
L'evento inaugurale vedrà la proiezione della copia restaurata del film di Charlie Chaplin "Il circo" (1928) con accompagnamento musicale dal vivo dell'Ensemble "Hamonica" di Augusto Vagnini. Tra gli ospiti che calcheranno quest'anno il palco del Fano International Film Festival: Valeria Solarino ed Enrico Silvestrin.
Le donne scaricano i baywatch e sognano i tutori dell'ordine
Sarà perché il tema della sicurezza è diventato centrale nell’agenda politica, addirittura un’ossessione, o sarà che nelle fiction televisive uomini e donne in divisa vengono dipinti ormai da un decennio come eroi positivi. Perfetti civil servant i cui ruoli maschili vengono interpretati da attori tutt'altro che indifferenti alle platee femminili, a partire da Raoul Bova nei panni del capitano Ultimo. Certo è che gli esponenti delle forze dell’ordine e in particolare i poliziotti finiscono in vetta alla top ten dei mestieri più sexy. E relegano nelle posizioni di retroguardia i baywatch resi celebri dalla serie tv ambientata sulle spiagge californiane. A decretarlo è il panel di mille donne tra i 25 e i 55 anni interpellate da un pool di sessuologi coordinati da Serenella Salomoni, presidente dell’associazione «Donne e qualità della vita».
La ricerca ha voluto testare l’appeal erotico, ma non solo quello: nello studio si evidenziano anche simpatia, affabilità, disponibilità ed efficienza delle professioni con cui le donne si confrontano quotidianamente.
Un sorriso in più
Risultato: al primo posto della classifica figurano i poliziotti, preferiti dal 34% delle intervistate. Le motivazioni principali di questa scelta? Il 27% di loro si lascia colpire soprattutto dalla combinazione dei colori delle loro divise: azzurro languido mischiato a un tenue grigio, tonalità delicate dunque, che ispirano sicurezza. Il 21%, poi, ha rilevato con occhio esperto che è aumentata l’avvenenza fisica dei poliziotti che pattugliano le città.
Estetica a parte, c’è chi ha risposto che i tutori dell’ordine sono più propensi al sorriso (16%), estremamente disponibili quando si chiede loro un’informazione (12%), comprensivi (9%) e tempestivi nell’intervenire in situazioni di emergenza (7%). Un trionfo. La divisa, del resto, si conferma un imbattibile strumento di seduzione capace di «arrestare» su due piedi l’interesse del gentil sesso. Tanto è vero che il 26% del campione femminile dell’indagine considera molto sexy anche i carabinieri. Le caratteristiche dei militari dell’Arma maggiormente apprezzate? Spicca l’eleganza (32%) che, però, non intacca la loro semplicità (24%), mentre c’è una discreta porzione di donne che li considera ancora un emblema di tradizionale eroismo (19%).
Fascino ad alta quota
La medaglia di bronzo tra le professioni più sexy va ai piloti d’aereo che raccolgono il 18% delle preferenze. Le donne li giudicano affidabili (29%), prestanti (23%), determinati (17%) e disponibili (10%).
Devono accontentarsi del quarto posto, invece, i guardaspiaggia (11%), volgarmente bagnini. Colpa dei rincari degli ombrelloni se, giocoforza, diventano anche loro più irraggiungibili per le squattrinate bagnanti. Seguono, con l’8%, i barman, cui il 23% riconosce la capacità di condizionare già dal mattino, con un sorriso piuttosto che con un mugugno, l’andamento di tutta la giornata di mare. Al sesto posto, a sorpresa, gli ufficiali di bordo impegnati sulle navi da crociera. A loro va il 2% delle preferenze, forse anche per merito del recente boom di questo tipo di vacanza. I piani bassi della classifica, infine, sono occupati con percentuali irrisorie da medici, cuochi, muratori e avvocati. Nulla a che vedere, insomma, con lo charme che emana, invincibile, dalle divise.
Emergenza sicurezza in video
Ecco perché lo studio ha individuato anche i cinque volti che, per il pubblico femminile, sanno meglio interpretare l’iconografia dei poliziotti e dei carabinieri in televisione. Al primo posto svetta Enrico Silvestrin (30%), nella serie «Distretto di Polizia» nei panni del carino e premuroso agente Alessandro Berti. Dietro di lui un altro giovane e bello, Luca Argentero (23%), ex del Grande Fratello, che deve proprio alla fortunata fiction «Carabinieri» il suo debutto come attore, nei panni dell’affascinante Marco Tosi, ruolo che lo ha proiettato ai vertici del cinema italiano con «Saturno Contro». Al terzo posto l’evergreen Claudio Amendola (20%), reduce dal successo della miniserie «48 Ore», in cui interpretava il ruolo del vicequestore aggiunto Diego Montagna, a capo della Sezione Catturandi della Questura di Genova. Seguono il tenebroso Lorenzo Flaherty (14%), alias il capitano Riccardo Venturi dei seguitissimi «Ris» e, a chiudere la top five, ancora un protagonista di «Distretto di Polizia»: l’aitante biondo Giorgio Pasotti (12%), amatissimo per l’interpretazione dell’agente Paolo Libero.
La ricerca conferma dunque che il ruolo dell’uomo in divisa non è percepito solo in funzione repressiva, ma che le donne amano soprattutto il poliziotto psicologo e consolatore.
Sta per tornare "Distretto di Polizia 8", la popolare serie televisiva che da anni miete successi su successi. Tante le novità: dal nuovo commissario Luca Benvenuto interpretato da Simone Corrente, alla morte di Irene Valli (Francesca Inaudi, ndr) uccisa durante una rapina in banca. Toccherà quindi proprio al nuovo commissario scoprire i responsabili, tenendo sotto controllo il fidanzato Alessandro, interpretrato da Enrico Silvestrin. "Sarà un duro colpo per il mio personaggio - afferma l'attore - tutta la serie girerà proprio su questo episodio". È stata un'estate di lavoro per lei? "È da gennaio che siamo impegnati sul set. Ora abbiamo una settimana di stop in cui ho intenzione di godermi Roma semivuota, un evento eccezionale". Questa è la terza serie per lei, pensa che ci sarà spazio anche per una quarta?
"Questo non lo so. Sicuramente posso dire che questa è la prima serie che considero qualitativamente alta. "Distretto" è un bel prodotto e sono contento di far parte del cast". Che pensa del nuovo commissario?
"Simone è un caro amico, sono molto contento per lui. È uno dei personaggi storici della serie e come ogni attore ha bisogno di stimoli: questo è un incentivo importante per lui". E dei vecchi commissari con cui hai condiviso il set che pensa? "Il primo è stato Tirabassi. Il suo ruolo era incentrato sulla morte di Mauro (Ricky Memphis, ndr) mentre il secondo è stato Massimo Dapporto, che per ruolo e differenza d'età, era esterno al gruppo". Le piacerebbe essere uno dei prossimi commissari della serie?
"Non c'ho mai pensato. Preferisco 100 volte una serie come questa che un solo anno da commissario. E poi Ricky Memphis è uno dei personaggi più amati e non ha mai fatto il commissario". Tra i colpi di scena ci sarà la morte di Irene Valli che nella serie è la sua fidanzata. Come pensi che reagirà il pubblico? "Ormai si è parlato tanto di questa scomparsa quindi il pubblico ha assimilato la cosa". E l'ispettore Alessandro come reagirà? "Come un uomo che sta per sposarsi e che vede infrangere il suo sogno d'amore. Il mio personaggio si trasformerà, si perderanno le scenette di commedia con Raffaele (Giusti, ndr). Mi piace questo nuovo aspetto, è più drammatico e profondo". È venuto a mancare Franco Sensi, tu da sportivo che pensi?
"È scomparso un amante del calcio, una voce fuori dal coro che a Roma ha regalato lo scudetto e giocatori importanti".
Fonte: www.roma-città.it
Intervista di: SERENA DE IACO
alessandro ed irene: Silvestrin promosso al Distretto: E da oggi farò solo l’attore
Dopo nove anni giovedì 4 settembre ritorna su Canale 5 Distretto di polizia. Per arrestare la prevedibile - siamo all’ottava serie - parabola discendente che rischia di investire la serie le premesse sono: nuove sceneggiature e avvincenti personaggi. Tra quest’ultimi Simone Corrente, il poliziotto gay presente fin dalla prima edizione, diventa ispettore capo, nei panni di Luca Benvenuto, ed Enrico Silvestrin, alla sua terza presenza nel commissariato X Tuscolano, assurge al ruolo di co-protagonista nei panni di Alessandro Berti. Nel cast anche Max Giusti, Anna Foglietta, Pino Quartullo, Giulia Bevilacqua, Marco Marzocca e Daniela Morozzi. «Nella prima puntata - racconta Silvestrin - uccidono la mia fidanzata-collega Irene Valli, interpretata da Francesca Inaudi. Motivo per cui decido di aiutare le indagini incalzando più da vicino l’ispettore Benvenuto». «Tra me e Simone Corrente sul set si è creata una tensione tale da aiutarmi ad abbattere le barriere con il mio personaggio e a farmi quasi dimenticare il contesto». Con un passato da veejay di Mtv l’attore romano, per la sua prima volta a Distretto, era così felice che lo comunicò ai suoi fan tramite un’appassionata lettera sul web. «Sfido, erano mesi che non lavoravo. Ma a parte questo, Distretto è una serie che non brucia i suoi protagonisti, anzi». E Silvestrin preferisce, come da sua stessa ammissione, «essere una candela che brucia poco alla volta». Tra la conduzione di un concerto del Primo maggio (1998) e un Festivalbar (2007) ci ha messo un po’ prima di dedicarsi esclusivamente alla recitazione. «Ho girato il primo film nel 1991, ma ero poco convinto, anche per via del confronto con i miei zii che sono attori di teatro di un certo spessore», racconta l’attore con la faccia da impunito che, nonostante la modestia, ha però recitato in quasi tutti i film di Gabriele Muccino, «tutti tranne l’ultimo girato in America con Will Smith e L’ultimo bacio». Silvestrin si vide costretto a rifiutare la parte che poi regalò la notorietà a Stefano Accorsi perché sfortunatamente in quel periodo stava girando la serie televisiva Via Zanardi 33 («la sit-com che ha lanciato tutti tranne me», rivelandosi anche un flop). «L’ho presa così male che a tutt’oggi non riesco a vedere quel film». Ciò nonostante con Muccino sono rimasti amici: «È un talento fuori del comune e ha fatto bene ad andare all’estero». E lo dice uno che a 22 anni andava in onda dagli studi di Camden Town di Mtv Europe a Londra. «Ci ero finito per culo, mandando una semplice videocassetta. All’epoca rispetto ai ragazzi inglesi ero anch’io una specie di bamboccione, ma tant’è. Ci rimasi tre anni. I più belli della mia vita fin qui, oserei dire».
L'Aquila, 11 mar. - Un'altra fiction sul nostro territorio, grazie all’ Abruzzo Film Commission il cui lavoro di appoggio logistico alle troupe cine-televisive richiama sempre più spesso nuove produzioni nella nostra regione.
Oggi è la volta della società Publispei S.rl, già produttrice delle serie di successo “Un medico in famiglia” e “I Cesaroni”, che ha iniziato un nuovo lavoro in tredici puntate, per la regia di Riccardo Milani (“Piano Solo”, “Il posto dell’anima”, “La guerra degli Antò”) dal titolo provvisorio “Questo è amore”.
In questa nuova serie sono previste diverse scene ambientate in una località montana, ed in seguito alle indicazioni di Abruzzo Film Commission la scelta del regista è caduta sulla località di Fonte Vetica a Campo Imperatore e su S. Stefano di Sessanio.
I protagonisti della fiction sono Stefania Rocca ed Emilio Solfrizzi. Tra i ruoli principali, inoltre, figurano attori di fama consolidata, quali, tra gli altri, Piera Degli Esposti, Francesca Inaudi, Neri Marcorè e Clizia Fornasier che figura anche nel cast del film “Grande Grosso e Verdone” campione di incassi nelle sale in questi giorni.
E proprio la Fornasier insieme al protagonista della serie, Solfrizzi, sarà di scena, nei giorni 13 e 14 marzo prossimi, sul nostro territorio.
Francesca Inaudi: CINEMA E MOSTRE NEGLI EVENTI PROMOSSI A MARZO DALL’IIC DI BRUXELLES
BRUXELLES aise - Il cinema contemporaneo italiano sarà il protagonista degli eventi promossi a marzo dall’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles che, nel Teatro dell’Istituto, continuerà le proiezioni dei titoli di maggior successo del nuovo cinema italiano.
Lunedì prossimo, 3 marzo, alle 20.00 verrà proiettato in italiano, con sottotitoli in inglese, "L’uomo perfetto" commedia del 2005 diretta da Luca Lucini con Francesca Inaudi, Riccardo Scamarcio, Gabriella Pession, Giampaolo Morelli, Giuseppe Battiston, Maria Chiara Augenti, Paolo Pierobon e Giampiero Judica.
Siamo a Milano. Lucia, giovane e brillante pubblicitaria, è sul vertice sbagliato del tipico triangolo: Paolo, l'amico amato segretamente dall'adolescenza, sta per sposare Maria, la sua migliore amica. Lucia non si dà per vinta: è disposta a fare qualsiasi cosa pur di riconquistare il "suo" uomo. Per cercare di far rompere la coppia prima che sia troppo tardi si mette d'accordo con Antonio, un giovane attore disoccupato cui racconta tutto dell'amica e che plasma in modo da farlo assomigliare il più possibile all'uomo dei sogni della rivale. In un susseguirsi di equivoci, incontri e sorprese, grazie all'esperta guida di Lucia, Antonio si trasforma davvero nell'Uomo Perfetto per Maria, tanto da farle dimenticare le nozze con Paolo. Ma quando tutto sembra andare proprio per il verso giusto, le cose prendono una piega imprevista...
Domani proiezione di "Rapido e indolore " e incontro col regista
Comunicato stampa pubblicato mercoledì 20 febbraio 2008
Giovedì 21 febbraio, il regista incontra il pubblico del Cinema Lumière dopo la proiezione del suo primo film Rapido e indolore (ore 21.30)
È il giorno di Fatih Akin a Officinema Festival. Testimone d’eccezione di un percorso artistico che – per arrivare all’Orso d’Oro a Berlino – è partito proprio da una scuola di cinema, come per molti dei giovani registi in concorso in questi giorni alla manifestazione bolognese promossa dalla Cineteca. Fatih Akin sarà protagonista di un doppio appuntamento al Cinema Lumière: domani, giovedì 21 febbraio, incontrerà il pubblico al termine della proiezione del suo primo film, girato nel 1998, Rapido e indolore (ore 21.30); venerdì 22 febbraio, l’incontro con Fatih Akin sarà al termine della proiezione del documentario girato dalla moglie Monique sul set di Ai confini del paradiso (ore 14), l’ultimo film di Akin, con cui si è aggiudicato lo scorso anno il premio per la miglior sceneggiatura al festival di Cannes.
Ma sarà una lunga giornata giovedì 21 febbraio, già a partire dalle ore 9.30, con le prime proiezioni del Premio Luca De Nigris, concorso per scuole primarie e secondarie, che vede i piccolissimi ‘registi’ cimentarsi con temi non così piccoli (come hanno fatto gli alunni della Scuola primaria di Monzuno con Toporusco & C., sul tema caldo dei rifiuti). Alle ore 16.45 e 18.30, primi titoli per la Mostra delle Scuole Europee di Cinema: domani in concorso le scuole di Finlandia, Germania, Francia, Israele, Spagna, Bulgaria, oltre a due titoli della prestigiosa scuola polacca di Lódz. Visioni Italiane, concorso dedicato a corti e mediometraggi di casa nostra, proporrà invece qualche importante cammeo, come quello di Lucio Dalla in Il califfo o di Valeria Solarino ed Enrico Silvestrin in La moglie (entrambi nel programma delle ore 20).
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